La gatta carillon – una passione girevole

I figli cambiano sempre la vita, la arricchiscono, la riempiono regalando emozioni per ogni piccolo passo avanti, sorriso scambiato, gesto d’amore, attimo di dolcezza.

Questo è sicuramente accaduto a Sabatino e sua moglie Catia. Carillon, fiabe, filastrocche, pupazzi, costituivano gli spazi di condivisione con la loro bambina. Hanno appreso da lei la capacità di essere nello stesso tempo adulti e bambini, recuperare quella dimensione infantile che mai andrebbe smarrita.

La leggerezza” di Calvino, che non è superficialità ma capacità di planare sulle cose dall’alto come solo i bambini sanno fare.

Per l’amore tutto è possibile, dalla vita arriva a cambiargli anche le basi del lavoro.  Arrivano i carillon dei pinocchi, delle barche, del mare, dei gatti (la passione di quella figlia ora adulta che vive per loro un amore senza distinzioni), Pierino e Pierina che sono i loro figli, una linea che non passa mai di moda: mani che creano oggetti che crescono lentamente, come quei bambini prima piccoli, poi adolescenti e infine adulti. Ogni volta che guardano quei carillon affacciarsi dalla mensola del “La gatta” li rimandano a quell’amore.

Con il suo animo controcorrente Sabatino ama il circo ma non la figura più gettonata del clown, personaggio sofferente dietro una facciata di allegria, e specchio della maschera che portiamo per non mostrarci vulnerabili di fronte all’altro, quando crediamo di essere feriti invece che amati. Lui vuole per sé il circo, la sua allegria autentica, senza che ci sia dietro quella sofferenza celata.

Dopo il passaggio di mano ai figli, libero finalmente dalle incombenze pratiche e rubatempo, Sabatino ha più spazio da dedicare a cercare i pezzi per la sua linea di carillon realizzati con materiale da riciclo “preso da altre storie, altre vite”, per farlo tornare in vita assecondando il materiale come se fosse quello a dirigere la mano.

Con i suoi figli e sua moglie c’è un vero e proprio lavoro di squadra: come pezzi di un puzzle si incastrano perfettamente. La figlia conosce i gatti meglio di chiunque altro, la moglie lavora sulle rifiniture, suo figlio sulla grafica, la decorazione e lo studio del colore.

Il loro lavoro è una scommessa, un punto di domanda. Comincia in un’epoca in cui il Carillon è un prodotto di nicchia, ma loro si lanciano senza sentire il bisogno di seguire mode ma soltanto gusti e desideri personali, con la soddisfazione di creare ogni volta qualcosa di unico, soltanto loro. Il caso ha poi voluto che la legge del mercato cominciasse a seguire il loro andamento: le persone per sé stesse o per fare un regalo desideravano qualcosa di diverso, di raro, che non comparisse sulle mensole di altre case.

Che dire, scommessa riuscita Sabatino.

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